Fondazione Ruffilli - Torna alla Home Page
FONDAZIONE ROBERTO RUFFILLI
Ente Morale Riconosciuto
Codice Fiscale 92015140400
Corso Diaz, 116
47121 Forlì
Tel/Fax 0543 26192
Email:
Crediti: Officinemedia

Citizenkit - STREET ART

"Arte e politica: tre casi di pace, di guerra e di convivenza"

 

STREET ART

(Guerrilla Spam)

 

4 aprile 2016, ore 11.15

La Fabbrica delle Candele

Piazzetta Corbizzi, 9-30 - Forlì

 

Street Art è un termine in continua evoluzione, con un piede dentro al sistema dell’arte e l’altro nettamente fuori, nella società e anche nella politica di ogni giorno. Non a caso è recentissima la polemica di artisti di strada contro lo sfruttamento privatistico di una forma d’arte che pretenderebbe invece di essere solo pubblica. C’è poi il problema di chi decide quando un segno sul muro possa essere accettato come arte o debba essere proibito come violazione della proprietà, privata o pubblica. Nel lontano 1968 si diceva che “la manutenzione dei muri è affidata alla creatività delle masse”. Il problema è aperto, dopo il dilagante fenomeno della Street Art. ma è un problema solo di oggi? E i famosi graffiti nelle caverne preistoriche? E gli splendidi affreschi del medioevo che ancora ammiriamo in molte città? E il muralismo di Sironi & Co?

Nella nostra rassegna di ARTE E POLITICA, dopo il Buongoverno di Ambrogio Lorenzetti a metà Trecento e il Guernica di Picasso sei secoli dopo, non poteva mancare un discorso sulla Street Art, che tra l’altro occuperà un grande spazio nella celebrazione di Citizenkit del 16 aprile, il giorno dell’assassinio di Roberto Ruffilli.

 

Guerrilla Spam

Guerrilla SPAM nasce nel novembre 2010 a Firenze come spontanea azione non autorizzata di attacchinaggio negli spazi urbani, senza un nome e un intento definito. Dopo alcuni mesi arriva un riscontro dal pubblico e si consolida la guerriglia urbana, dando un nome al gruppo: Guerrilla SPAM.

Dal 2011 si susseguono numerosi lavori in strada in tutta Italia e all'estero, che mantengono un forte interesse per le tematiche sociali e per il rapporto tra individuo e spazio pubblico, prediligendo l'azione urbana illegale all'evento più ufficiale e autorizzato.

Nel 2012 viene pubblicato il libro autoprodotto "Tutto ciò che sai è falso", disponibile anche online gratuitamente. Dal 2013, per tre anni consecutivi, viene realizzata a Torino "Shit Art Fair" un'esposizione non autorizzata che ha coinvolto più di quaranta artisti della scena italiana in un evento che ribadisce la sua estraneità verso le dinamiche tradizionali delle fiere d'arte. 

Dal 2014 il lavoro non autorizzato in strada è affiancato da un'intensa presenza nelle scuole attraverso lezioni, dibattiti o laboratori, volti creare un contatto diretto con il pubblico.

Le opere di Guerrilla Spam sono oggi presenti in numerose strade e piazze italiane ed europee, in musei d'arte contemporanea e fondazioni artistiche, e compaiono in pubblicazioni come "Street Art. Storia e Controstoria, Tecniche e Protagonisti" (Duccio Dogheria, Giunti, 2016) e su giornali nazionali come "La Repubblica", "Il Corriere della Sera", "Artribune" e internazionali come "The Economist" (www.economist.com/blogs/prospero/2016/01/art-and-migration).

invito