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FONDAZIONE ROBERTO RUFFILLI
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Codice Fiscale 92015140400
Corso Diaz, 116
47121 Forlì
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Why War ?

WHY WAR?

PAROLE E FIGURE

Bologna-Forlì, 10-14 novembre 2014

pdfBrochure

FRAMMENTI DI FUTURO: IL CASO SNOWDEN E IL MONDO DI DOMANI

Fondazione Roberto Ruffilli: progetto SCUOLA 2014-2015

La percezione e la consapevolezza di far parte di una realtà agganciata a una velocissima evoluzione scientifica e tecnologica sono forse i primi e più importanti "strumenti" per non perdere i riferimenti di valori etici e sociali che non dovrebbero essere piegati, ma che, anzi, dovrebbero poter continuare ad essere guida e governo del "nuovo agire".

Il progetto, che gode del Patrocinio non oneroso del Comune di Forlì e dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia Romagna, vuole essere, nell'ambito di una sperimentata attività rivolta ai giovani delle Scuole Secondarie, un'occasione per stimolare il lavoro su questi "strumenti", attraverso una modalità collaborativa di scambio e integrazione delle competenze per sua stessa natura formativa.

  

Frammenti di futuro: il caso Snowden e il mondo di domani

Nell’ambito dell’attività svolta in collaborazione con le Scuole Secondarie di Forlì, la Fondazione Roberto Ruffilli intende mettere a disposizione le proprie competenze e risorse per contribuire a realizzare un progetto didattico che arrivi a coinvolgere trasversalmente la popolazione studentesca locale.

 

Le modalità di sviluppo del progetto prevedono un esercizio di collaborazione virtuosa fra gli studenti delle Scuole Superiori di Forlì, tale da addivenire ad un prodotto e ad una riflessione che sia il frutto dell’incontro e della collaborazione diretta tra gli studenti di diversi indirizzi di studio (classico, scientifico, tecnico e professionale) capaci di offrire il proprio contributo nel settore applicativo a loro più confacente. Il che implica per conseguenza una osmosi, una trasmissione trasversale di saperi e di interessi fra i diversi gruppi di lavoro.

 

La proposta di lavoro è finalizzata alla realizzazione di un prodotto a carattere visuale corredato di musiche (individuando in base al contesto scolastico di destinazione le specifiche fra un montato di filmati o di animazione, un elaborato statico di grafica o fotografica) basato su una sceneggiatura portante ispirata a grandi temi di dibattito pubblico. Agli studenti verrà richiesto, mettendo a loro disposizione una serie di tracce informative largamente integrabili con materiale individuato dagli stessi (studi di caso, bibliografia, spunti e riferimenti della tradizione filosofica occidentale, quadri interpretativi sgorganti dalle più alte rappresentazioni artistiche), di rendere visualmente una percezione prospettica, una idea di futuro.(a carattere globale e/o locale).

 

L’intenzione di fondo della Fondazione Roberto Ruffilli si riassume difatti nel voler portare gli studenti a riflettere sulle trasformazioni che si stanno avverando all’interno delle dinamiche di interazione quotidiana e di comunicazione pubblica. Si porterebbero in tal modo all’attenzione degli studenti i possenti processi di glocalismo (interazione fra le pregresse dinamiche di globalizzazione e le nuove tendenze di rafforzamento delle istanze micro-regionali) che stanno cambiando il volto del pianeta, evidenziandone i sintomi e le evidenze attraverso celebri vicende contemporanee (dal fenomeno giovanile degli SPOTTED, ai casi DATAGATE e WIKILEAKS), senza per questo dimenticare i fenomeni prodromici dello scandalo WATERGATE e dell’affare del satellite NROL. Il tutto fornendo adeguati stimoli agli studenti, conducendo loro nei meandri del pensiero e della produzione estetica occidentale, che da lungo tempo si muovono sul terreno delle proiezioni futuriste, sia utopiche che distopiche. 

 

 

 

Sinossi del progetto di lavoro

 

Le tracce elencate sono indicative, esemplificative e, come detto, largamente integrabili onde favorire il più possibile gli obiettivi indicati dalle direttive ministeriali.

 

CASI DI STUDIO:

  

  • Watergate
  • Datagate
  • Wikileaks
  • Satellite NROL
  • Spotted

 

TEMI DI CRONACA:

 

  • Nuovo territorio virtuale (ad es.: lancio del giornale “The Intercept”, fondato dagli autori dell’operazione Snowden)
  • Influenza crescente dei dati e della tecnologia
  • Messa in crisi del concetto di privacy
  • Timori di Governo Occulto e di Grande Fratello
  • Glocalismo
  • Fattori economici (gratuità territorio virtuale / trasformazione globale delle economie / smaterializzazione del sistema produttivo a favore della finanza immateriale)

ELEMENTI DI RIFLESSIONE (letteratura e cinema):

 

  • Jeremy Bentham (Panopticon)
  • Michel Foucault (Sorvegliare e Punire)
  • Erving Goffman (Asylum)
  • George Orwell (1984 e La Fattoria degli animali)
  • Aldous Huxley (Il mondo nuovo)
  • Matrix
  • V per Vendetta
  • Gattaca
  • Hungers Games
  • Il Dottor Stranamore
  • Nemico Pubblico

 

 

Sono individuabili collegamenti e complementarità con diverse materie di insegnamento, se ne indicano qui solo alcuni a titolo esemplificativo ma ovviamente ogni istituto potrà procedere ad una individuazione e definizione più specifica con il coinvolgimento degli insegnati disponibili.

 

  1. storia (profilo storico-sociale degli eventi e delle trasformazioni)
  2. filosofia (privacy e “nuovo territorio”)
  3. diritto (configurazione e regolamentazione dei fenomeni sociali)
  4. letteratura
  5. lingua straniera (elaborazione di materiale tendenzialmente in lingua inglese, ma non solo)
  6. geografia (glocalismo, web, google maps, ecc.)
  7. grafica (sviluppo grafico-informatico finalizzato all’accessibilità e fruizione dei concetti)
  8. tecnologia informatica (sistemi di reperimento, di criptaggio, di protezione e diffusione dati)
  9. economia: (fenomeni economici collegati come causa e/o effetto).

 

SVILUPPO:

  

Si articoleranno, nei mesi di novembre e dicembre 2014, uno o più incontri con gli insegnanti di riferimento delle Scuole aderenti e gli studenti partecipanti per la definizione dei seguenti elementi:

  • soggetto/sceneggiatura da realizzare nell’ambito del tema proposto;
  • coordinamento sulle tracce indicate e/o su quelle individuate da professori e studenti;
  • creazione dei gruppi di lavoro

Nei successivi mesi di febbraio e marzo 2015 si attuerà la seconda fase di realizzazione dell’opera, articolata in una successione di alcuni incontri (da due a quattro) tra i gruppi di lavoro e il tutor della Fondazione per:

  1. la contestualizzazione delle tracce individuate e lo sviluppo della linea guida della ricerca;
  2. la verifica della progressione del lavoro e la soluzione delle eventuali problematiche incontrate;
  3. lezioni di supporto e approfondimento per l’applicazione delle tecniche necessarie con il contributo di strutture esterne.


La conclusione di questa seconda fase è prevista nel mese di aprile; il prodotto finale sarà presentato in un evento organizzato dalla Fondazione in collaborazione con le Istituzioni interessate e verrà messo a disposizione per:

  1. installazioni, mostre e esposizioni nei spazi forniti dal Comune di Forlì
  2. il caricamento sui siti delle Scuole partecipanti, sul blog ORALEGALE, sul sito web della Fondazione Ruffilli (You Tube) e sul sito del Comune di Forlì;
  3. presentazione alla stampa e alle televisioni locali;
  4. eventuali presentazioni anche all’interno di serate più articolate sul tema;
  5. diffusione tramite i canali di comunicazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale e del Comune di Forlì;
  6. la partecipazione ad eventuali successivi concorsi ai quali le Scuole vorranno aderire.
 
 
22 ottobre 2014: presentazione del progetto alle Scuole
 
 
 

26° ANNIVERSARIO

 

16 aprile 2014

ore 10.00 - 13.00  Piazzetta della Misura 

Legalità in 4D

 

ore 16.00 corso Diaz n. 116

Cerimonia istituzionale con deposizione della corona

 

ore 16.15 Chiesa di S. Antonio Abate, corso Diaz, 105

Funzione Religiosa

 

17 aprile 2014

ore 17.00 Sala delle Assemblee 

della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, corso Garibaldi, 45

IL DIRITTO AD AVERE DIRITTI IN EUROPA

 

FONDO RUFFILLI ET ALIA

 

1.    Nel continuo tentativo di mantenere viva e operativamente fruttuosa la memoria di Roberto Ruffilli sia nella sua città sia nell’intero paese, la Fondazione Ruffilli si appresta a recuperare una parte importante di documenti che il Senatore ci ha lasciato e che per venticinque anni sono rimasti giacenti nei locali dell’Università di Bologna, negli stessi scatoloni in cui i suoi amici li raccolsero, nel suo studio di Roma, subito dopo l’uccisione.


Questo progetto, reso possibile dalla collaborazione e disponibilità del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna, al cui Direttore Prof. Fabio Giusberti va il nostro ringraziamento, è di particolare importanza soprattutto per il significato intrinseco legato alla figura di Roberto Ruffilli, ma costituisce anche un fondamentale elemento di sviluppo e qualificazione dell’attività della Fondazione che porta il suo nome.


Con la costituzione del primo nucleo archivistico relativo al Senatore Ruffilli, infatti, la Fondazione vuole dare un ulteriore contributo culturale alla sua Città e alla società civile, realizzando un nuovo punto di riferimento  per  quanti sono interessati alla conoscenza e allo studio della storia politico-costituzionale e amministrativa dell’Italia del Novecento e di uno dei  suoi più acuti protagonisti, nella duplice veste di studioso e uomo politico.


Il progetto rappresenta, inoltre,  il primo e necessario passo per  entrare nel sistema nazionale di reti associative legate al Ministero Beni Culturali e nella rete degli “Archivi on-line”, dedicati alla conservazione di materiale a carattere politico e gestiti dal Senato della Repubblica, con conseguente beneficio di visibilità, promozione, riconoscimento e prestigio.

 

2.    Il cuore del progetto consiste nel reperimento del materiale archivistico relativo agli interventi svolti dal Senatore Ruffilli nell’ambito della Commissione bicamerale per le Riforme Istituzionali (Commissione Bozzi, 1983-1985), sulla base del Fondo Ruffilli presso l’Università di Bologna, ma anche mediante ulteriori ricerche negli Atti Parlamentari e in fondi di esponenti politici – in particolare della Democrazia Cristiana – depositati presso Istituti di ricerca, quali ad esempio l’Istituto Sturzo di Roma.

Grande attenzione sarà prestata anche all’azione svolta dal Senatore in altri campi d’intervento, a partire dalla sua partecipazione alla Commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2, presieduta da Tina Anselmi (1981-1982) e dai discorsi parlamentari da lui pronunciati nell’aula del Senato.


La realizzazione di questo importante progetto richiede, oltre al lavoro di riordino, inventario, catalogazione e riproduzione digitale e di schedatura informatizzata del materiale, un’attività di supervisione relativa alla normativa,  all’individuazione specifica dei contenuti e al coordinamento del lavoro per la sua messa in opera e pubblica fruizione. 


Il progetto sarà realizzato con i più recenti sistemi di digitalizzazione, software di archiviazione, catalogazione e inventariazione on-line, al passo con le più moderne tecnologie, tali da conferirgli  anche un’ottima sostenibilità riguardo ad eventuali oneri di mantenimento. D’altra parte, l’inserzione nel circuito nazionale comporterà l’adozione degli standard tecnico-scientifici già messi a punto dal sistema nazionale degli archivi, il quale risulta avanzato e competitivo anche a livello internazionale.

È auspicio della Fondazione che questo modesto progetto archivistico possa entrare in sinergia con altre imprese più ampie e articolate a cui stanno lavorando le grandi Biblioteche storiche e Archivi della Romagna, in un quadro ambizioso di rappresentazione storica di quest’ultima, con particolare riferimento – nel nostro caso – alla formidabile stagione del Novecento.

 

3.    Con questa operazione, la Fondazione Ruffilli entrerebbe in una nuova fase della sua storia. Dopo la prima fase, sotto la guida del sen. Melandri indimenticato fondatore che curava in particolare la missione politica della stessa, e dopo la seconda fase dedicata all’incontro culturale e civile con la cittadinanza, a partire dagli studenti delle Scuole superiori di Forlì (cicli di conferenze sul 60° anniversario della Costituzione e sul 150° dell’Unità), l’impegno della Fondazione Ruffilli continuerebbe infatti lungo la strada del sostegno alla ricerca storica (progetto wiki-cost, in collaborazione con Serinar Cesena; progetto Tassani-Guzzo) mediante un’ulteriore specializzazione che le permetterebbe di qualificarsi come centro di archiviazione, a partire appunto dai documenti politici lasciati dalla personalità a cui essa è dedicata. 


La Fondazione, già ben attrezzata sia dal punto di vista della propria sede e del personale, che da quello della competenza tecnico-scientifica,vuole proseguire, negli anni a venire, sulla strada qui proposta, provvedendo al reperimento, all’archiviazione e alla messa a disposizione in un’apposita sezione del sito, di altro materiale archivistico relativo alla storia di Forlì nel Novecento. Dare seguito pratico ad una ricerca storiografica finanziata dalla Fondazione Ruffilli negli anni scorsi, condotta da Giovanni Tassani e Domenico Guzzo,  che ha portato all’individuazione di fondi privati presso archivi pubblici forlivesi o ancora in possesso degli eredi. Spesso essi abbisognano soltanto di essere inseriti in un programma di raccolta, riordino e sistemazione quale quello adottato per il Fondo Ruffilli.

Il risultato finale sarà quello di poter delineare un panorama sempre più completo del quadro che ha caratterizzato, nei suoi molteplici e spesso contraddittori aspetti, il Novecento di Forlì. 

 

IL DIRITTO AD AVERE DIRITTI IN EUROPA

ARMIN von BOGDANDY

M.P.I.L. Heidelberg


IL DIRITTO AD AVERE DIRITTI

IN EUROPA


presenta

PIERANGELO SCHIERA


Forlì
17 aprile 2014
ore 17.00
Sala delle Assemblee della 
Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
corso Garibaldi, 45


Armin von Bogdandy (1960, Oberhausen) è professore di diritto pubblico e internazionale all'Università di Francoforte e direttore, da 12 anni, del celebre Max Planck Institut di diritto pubblico comparato e diritto internazionale a Heidelberg. Insegna inoltre dal 2010 alla New York University School of Law. Per la sua attività di studioso ha ricevuto quest'anno il Leibniz Preis, la cui cospicua dotazione sarà da lui investita per un ulteriore ampliamento dell'organizzatore della ricerca in campo giuridico-internazionale.

Pur ricoprendo importanti incarichi operativi in Tribunali e Comitati internazionali, Armin von Bogdandy nutre una spiccata vocazione scientifica, fondata su precise basi filosofiche: ciò lo tiene particolarmente impegnato nella difesa dei diritti umani, in una proiezione il più possibile ampia, con respiro europeo e globale.

Questa è, d'altra parte, la vocazione più autentica del MPIL di Heidelberg, rifondato nel 1949 con intento comparativo e globale, ma risalente a un precedente Istituto di ricerca del 1924. In esso operano giovani studiosi provenienti da ogni parte del mondo che collaborano alla ricerca comparata delle forme giuridiche, in continua e rapida evoluzione, della cooperazione e convivenza internazionale, in uno sforzo di aggiornamento e rielaborazione teorica che accompagni la complessità crescente delle relazioni internazionali.


 

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