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Frammenti di Futuro 4

Frammenti di futuro 4: democrazia dell’autonomia

2020-2021 Il Cittadino sostenibile

 

Frammenti di Futuro 4: democrazia dell’autonomia, il workshop complementare a #Citizenkit - percorso di educazione civica per gli studenti delle scuole superiori -, nella determinazione di superare il forzato venir meno delle attività nel periodo di lock-down e nella necessità di adeguarsi alla didattica in tempo di covid, pur mantenendo l’impianto tematico originale è riproposto per l’anno scolastico 2020-2021 con una attualizzazione del percorso maggiormente rivolta alla imprescindibile tematica della sostenibilità, oggi vigorosamente riproposta a livello europeo e mondiale.
Nell’ambito del lungo percorso svolto con le precedenti edizioni, Frammenti di futuro, ha riflettuto sulla tumultuosa dialettica tra libertà individuale e sicurezza collettiva, riattualizzando al tempo della globalizzazione digitale i dilemmi di degenerazione potenziale verso gli estremi del totalitarismo e del ritorno allo stato di natura; ha poi proseguito affrontando la diagnosi di questo fattore di dege- nerazione civile identificandola nel concetto di corruzione nella sua accezione più “larga” e “comunitaria” -, per arrivare a individuare una possibile correzione nella virtù della riforma, ovvero nella capacità di mantenere un “sistema immunitario” dell’organismo sociale, destinato a “prendersi cura” quotidianamente dell’equilibrio vitale tra libertà individuale e sicurezza collettiva.

Frammenti di futuro 4: democrazia dell’autonomia - Il Cittadino sostenibile si propone la riflessione sulle dinamiche interne della socialità umana aprendo lo sguardo sull’atavico equilibrio vitale che lega ogni forma di civilizzazione anche la più sofisticata e tecnologizzata - all’ecosistema terrestre che la accoglie, definendone al contempo le condizioni di sostentamento.
Nei termini di una educazione civica pro-attiva, si tratta di condurre gli studenti a riappropriarsi dei principi soggiacenti agli articoli articoli 1, 9 e 32 della Costituzione, interrogandone criticamente la tenuta di fronte alle odierne sfide globali, di cui l’emergenza Covid-19 è solo l’ultima propaggine.

Muovendo dalle indicazioni politiche di ripartenza post-Covid decisamente incentrate nella prospet- tiva del Green New Deal e del Next Generation EU, s’intende mettere in prospettiva storica l’emergenza sanitaria, contestualizzandola fra ambiente, lavoro e giustizia sociale.
Il “Cambiamento Climatico” rappresenta uno dei sintomi maggiori di quella necessità che ci spinge alla transizione epocale dal mondo “fossile” del carbone e del petrolio - su cui si è retto il nostro grande sviluppo tecnologico e sociale, sin dalla rivoluzione industriale - ad un mondo “rinnovabile” nel quale le risorse saranno sempre più scarse e nel quale anche il nostro Paese - per non perdere gli alti standard di qualità della vita - sarà costretto ad imparare un nuovo e più virtuoso stile di vita. Nel Workshop si aiuteranno i ragazzi a problematizzare la questione “Cambiamento Climatico” (le sue basi scientifiche, il suo impatto, come si compone il dibattito pubblico attorno alla sua natura e ai suoi effetti), ponendo un’attenzione particolare ai condizionamenti ed alle ricadute del fenomeno sulla politica nazionale ed internazionale (migrazioni, guerre, nuove povertà, perdita degli alti e sicuri tenore di vita da parte dei Paesi occidentali, malattie inquinamento, esaurimento accelerato delle risorse su cui si basa la nostra attuale sicurezza ed il nostro attuale benessere, terribili dilemmi tra tutela della salute o mantenimento dei posti di lavoro, come garantire ai posteri un futuro sostenibile, l’ipotesi della “decrescita felice”, ecc.).

Il Laboratorio si svolgerà principalmente in modalità telematica - accettando la sfida di una formazione diffusa e dematerializzata - certamente per venire incontro alle stringenti limitazioni sanitarie che investono il presente anno scolastico, ma anche e soprattutto al fine di restare al passo con gli standard comunicativi ed educativi dei più giovani, che sempre più disintermediano e parificano il confronto.

Il progetto si presta a configurarsi come proposta di PCTO (il quale richiede, per funzionare appieno, un costante supporto dei docenti coinvolti) lavorando sul quesito di un futuro sostenibile in termini ambientali e demografici - “Better future: possiamo, vogliamo?” - e cercando di tradurre risposte e proposte rispetto all’impronta civico-ecologica che i giovani ritengono di dover/poter avere, muovendo in uno spazio di auto-organizzazione democratica (autonomia comunitaria), possi- bilmente tesa a creare un dialogo ed uno stimolo alla riforma politica a partire dai livelli locali dell’amministrazione pubblica più prossimi al cittadino (circoscrizioni, comune, distretto, regione). Tornando alle ragioni profonde dell’educazione civica, ciò significa uno slancio verso la partecipazione attiva alla gestione della propria comunità: il cittadino non più solo arbitro elettorale, ma giocatore, player, a tutti gli effetti.

Come nelle edizioni passate, il Workshop sfocerà in un elaborato finale di carattere multimediale, la cui natura, composizione e realizzazione sarà frutto del sentire e delle elaborazioni maturate dagli studenti - opportunamente guidati dalla professionalità del tutor - durante il percorso laboratoriale.


Sviluppo

Il progetto coinvolge un gruppo interscuola - dai 5 ai 15 studenti - per un periodo di 3/4 mesi; il percorso si svolgerà presso la sede della Fondazione Ruffilli o in collegamento da remoto ed è proposto quale PCTO, riconosciuto ad ogni studente che avrà frequentato l’80% delle ore con la presenza del tutor.
Il corso presuppone l’impegno da parte dei docenti degli studenti partecipanti a riconoscere l’impegno pomeridiano, sia presso la Fondazione Ruffilli o in collegamento (20/25 ore come da calendario) che a casa/scuola (10/15 ore stimate), come attività scolastica.

Il progetto si svolgerà da febbraio a maggio con la cadenza di un incontro settimanale (nella modalità concessa e, ove necessario, utilizzando gli strumenti già a disposizione per la didattica a distanza) della durata di circa 2 ore.
Il calendario verrà predisposto prima dell’inizio del percorso e modifiche potranno essere concordate in corso di svolgimento al fine di coniugarsi al meglio con gli impegni scolastici o del progetto stesso.

 

Il percorso si svilupperà nelle seguenti fasi:

1) teorico-introduttiva
introduzione dei concetti fondamentali e dei quadri informativi

2) di confronto e dibattito
analisi, esposizione dei punti di vista, scambio dialettico nel quadro di una metodologia “maieutica” e di scavo critico

3) operativa
individuazione dei temi condivisi, conferma dei dati, predisposizione delle modalità di narrazione, comunicazione e restituzione, progettazione

4) conclusiva
composizione e realizzazione dell’elaborato finale prescelto

 

 

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